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Ottimizzare un sito Joomla per iPad

 
Se usi Joomla dovresti assicurarti che il tuo sito web funzioni anche su un iPad. Anzi non solo funzionare: dovrebbe essere un piacere navigare nel tuo sito con l’iPad.
 
Se non hai un iPad con cui testare il tuo sito, puoi simularlo sul pc usando il browser Apple Safari e scegliendo come user agent Mobile Safari – iPad.
 
Dopodiché ecco 10 consigli per ottimizzare il tuo sito Joomla per l’iPad.
 

1. Semplifica il design

E’ probabile che non tutti gli elementi delle pagine siano necessari. L’iPad è orientato al consumo di informazioni, perciò il tuo sito dovrebbe focalizzarsi sul trasmettere informazioni.
Inoltre usa un layout ‘fluid‘ (con larghezza variabile), che quindi si adatta all’utilizzo sia in verticale sia in orizzontale dell’iPad.
 

2. Imposta il metatag ‘viewport’

Il viewport è l’effettiva porzione di sito mostrata di default dall’iPhone o dall’iPad. Aggiungendo la linea di codice:

<meta name=”viewport” content=”width=device-width” />

 
diciamo al browser che il sito dovrà essere visualizzato in riferimento alla larghezza del nostro dispositivo. La pagina, quindi, sarà mostrata immediatamente al giusto livello di zoom, migliorando l’esperienza dell’utente sul sito.
 

3. Menu finger-friendly

Su un iPad l’utente naviga usando le dita, perciò invece di nascondere i link nei testi è preferibile progettare il sito con link più grandi e più facili da identificare, per semplificare la navigazione.
 

4. Usa CSS condizionali

Utilizzando dei fogli di stile condizionali si può creare un CSS specifico per l’iPhone OS.
I CSS3 riconoscono diversi tipi di dispositivi (stampanti, palmari, schermi). L’iPhone riconosce il tipo ‘screen’, perciò si può aggiungere al foglio HTML l’espressione:

<link media=”only screen and (max-device-width: 480px)” href=”/small-device.css” type= “text/css” rel=”stylesheet”>

 
Le keyword ‘only screen‘ specificano che il foglio di stile vale solo per iPhone OS e non influenza altri dispositivi, mentre device-width, max-device-width, e min-device-width servono a specificare le dimensioni dello schermo.
 

5. Modifica il codice dei CSS a posizione fissa

Gli elementi che usano un posizionamento fisso rimangono sempre sullo schermo se si usa Safari su Mac OS X o Windows, ma possono finire fuori dallo schermo di un iPad o iPhone se l’utente usa lo zoom.
Questo perchè, per definizione, il blocco che contiene un elemento di una pagina web che usa CSS fissi è il viewport. Perciò quando, ad esempio, si imposta position: fixed con bottom e right con un valore di 20px, si fissa la posizione dell’elemento 20 pixel sopra al bordo inferiore e 20 pixel dal bordo destro del viewport.
 

6. Video supportati da iPad

Le seguenti compressioni sono supportate dall’iPad:
 

  • H.264 Baseline Profile Level 3.0 video, fino a 640 x 480 a 30 fps
  • MPEG-4 Part 2 video (Simple Profile)
  • AAC-LC audio, fino a 48 kHz
  • File video con estensioni .mov, .mp4, .m4v, .3gp

 

7. Inserisci le informazioni più importanti ‘sopra la piega’

Quando l’iPad è usato in orizzontale, le informazioni visibili diminuiscono, perciò è importante tenere le informazioni più importanti ‘above the line‘.
L’utente, cioè, non deve avere bisogno di scrollare la pagina. Questa regola vale soprattutto per i browser tradizionali e un po’ meno per l’iPad, dove far scorrere la pagina è più semplice: basta un dito.
 

8. Segui gli standard nella scrittura del codice

E’ importante realizzare il proprio sito rispettando gli standard web, validando le pagine HTML e CSS.
Questo aiuterà di certo la visualizzazione su iPad.
 

9. Niente Flash

Come l’iPhone, anche l’iPad non supporta la tecnologia Adobe Flash. Questo non è un problema per gli utenti Joomla, dato che Flash non fa parte dell’output del core di Joomla (i file nativi di Joomla, in pratica). Ma Flash potrebbe essere usato da qualche estensione o dagli Ads (pubblicità). E’ preferibile utilizzare una soluzione di tipo Ajax piuttosto che Flash.
 

10. Joomla Admin su iPad

Amministrare il tuo sito Joomla dall’iPad può essere una buona idea se si utilizzano gli strumenti giusti. Alcuni sviluppatori hanno creato dei template di amministrazione che funzionano bene su iPad. Uno di questi è AdminPad.
 
FONTE: http://www.joomlablogger.net/blog/joomla-development/10-things-to-know-about-joomla-and-the-ipad/
 

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iPhone: applicazioni web e applicazioni native

 
Non è banale distinguere un’applicazione web da un’applicazione nativa, data la natura quasi “sempre online” dell’iPhone.
 
Un’applicazione web è un sito web accessibile tramite un URL e ottimizzato per essere usato sull’iPhone. Dunque può essere costruito utilizzando semplicemente HTML, CSS e Javascript. Una web application, però, non può essere installata sull’iPhone e non è disponibile nell’App Store di iTunes se non è stata scritta con l’Objective-C.
 
Le applicazioni native, invece, hanno accesso all’hardware dell’iPhone: altoparlanti, fotocamera, accelerometro (lo strumento che riconosce il movimento dell’iPhone e permette la rotazione automatica del display) e sono scritte con l’Objective-C (solitamente usando l’ambiente di programmazione Cocoa).
 
La differenza principale, però, sta nel fatto che le applicazioni native sono diponibili nell’App Store di iTunes.
 

Simulare il browser dell’iPhone

 
Può essere utile, per vari motivi, simulare il browser dell’iPhone sul proprio pc.
Non serve nessun software particolare perchè è sufficiente installare il browser Apple Safari.
 
Dopo l’installazione bisogna far apparire il menu Sviluppo nella barra dei menu.
Dal menu Composizione – Preferenze –  Avanzate
seleziona Mostra menu Svulippo nella barra dei menu
 
Poi dal menu Sviluppo bisogna scegliere lo user agent (il browser) che Safari deve utilizzare Sviluppo – User agent – Mobile Safari 4.0.2 iPhone
 

 
Per ottenere una visione reale del display dell’iPhone potete ridurre la finestra del browser alla stessa risoluzione dello schermo dell’iPhone che è di 960 x 640 pixel.
 

Google Zeitgeist

 
Google Zeitgeist è uno di quei servizi che pochi conoscono e che però può risultare molto utile.
Zeitgeist” è un termine tedesco che letteralmente significa “spirito dei tempi“. Google rivela questo spirito attraverso l’aggregazione di milioni di query di ricerca che riceve ogni giorno al fine di mostrare le tendenze (e a volte le sorprese) derivanti dalle ricerche effettuate dagli utenti.
 
Insomma, volete sapere quali sono stati i termini più cercati in Italia nel 2009?
http://www.google.com/intl/it/press/zeitgeist2009/regional.html#italy
 
Ovviamente è disponibile anche un archivio che inizia dal 2001.
 
Con Google Trends, invece, si possono inserire fino a 5 termini di ricerca, compararli e vederne la relativa popolarità nel corso del tempo, nei vari Paesi, nelle varie lingue per una panoramica dei dati di query di ricerca.
 
La versione Trends for Websites mostra i dati di traffico per i siti web. Digitando uno o più indirizzi web è possibile vederne i visitatori per Paese e gli altri siti visitati.
Anche conoscere (quasi) in tempo reale le Hot Searches può essere utile, ma al momento il servizio è attivo solo in USA.
 

Auditel: come funziona?

 
Credete forse che ogni volta che guardate un programma in tv (o che cambiate canale) ci sia qualcuno che vi controlli? Assolutamente no!
La tv analogica (quella che la maggior parte delle persone possiede ancora oggi) permette solo di ricevere segnali attraverso l’antenna televisiva: non invia nulla.
Quella digitale (con un decoder digitale terrestre) permette invece di inviare alcuni tipi di dati, ma non quelli relativi a ciò che state guardando.
 
E allora Auditel da chi prende i suoi dati per rilevare l’ascolto della televisione in Italia?
 
(le prossime informazioni sono prese direttamente dal sito Auditel)

Auditel ha costruito un campione rappresentativo della popolazione italiana, una specie di “condensato” dell’intera popolazione. Un apparecchio elettronico, il meter, rileva automaticamente ogni giorno, minuto per minuto, l’ascolto di tutti i canali di qualunque televisore che sia in funzione nell’abitazione delle famiglie campione.
 
Il meter è composto da 3 unità:

  • Unità d’identificazione: riconosce e registra il canale televisivo fruito da ogni apparecchio presente nella famiglia
  • Telecomando: segnala le presenze individuali per ciascun televisore, attraverso tasti assegnati a ogni componente della famiglia e a eventuali ospiti
  • Unità di trasmissione: raccoglie i dati (da tutti i TV) per poi trasmetterli al calcolatore centrale, via linea telefonica o GSM

 
Oggi, il sistema di rilevazione si avvale della collaborazione di 5.163 famiglie: oltre 9.500 rilevatori meter, attivi su altrettanti televisori, “fotografano” le scelte di circa 14.000 individui in ogni momento della giornata.

 
Semplice, no? Tutti i dati vengono da un campione. Ma quanto è grande questo campione rispetto all’intera popolazione italiana.
Il calcolo è facile: 14.000 individui sono circa lo 0,02% di 60 milioni (il totale della popolazione italiana).
 
E allora lo 0,02% dovrebbe indicare quello che gli Italiani guardano in tv?!
A voi le conclusioni!
 

Edius – Modificare velocità a più clip

 
Edius 5 permette di applicare un effetto video o una transizione a più clip contemporaneamente, selezionando le clip sulla timeline e trascinando su di esse l’effetto o la transizione.
 
Per modificare la velocità a più clip nello stesso momento, invece, è necessario trasformare le clip sulla timeline in una sequenza.
 
Dal menu:

  • Impostazioni -> Impostazioni applicazione -> Personalizza -> Tasto di scelta rapida

dovete assegnare una short key (un tasto di scelta rapida) alla funzione:

  • Converti in sequenza materiale tra In e Out

la short key può essere, ad esempio, ALT+S
 
Dopodichè bisogna impostare IN e OUT sulla timeline includendo tutte le clip alle quali si vuole modificare la velocità.
 
Premendo ALT+S sarà creata una nuova clip unica (detta sequenza) composta dalle clip precedenti. Adesso è possibile modificare la velocità a quest’unica clip.
 

Inserire un sito web nei motori di ricerca

 
La premessa da fare è che non è il webmaster che registra un sito negli archivi del motore di ricerca, ma il motore stesso. Il webmaster può solo segnalare il sito al motore di ricerca, aspettare che il motore lo visiti e lo indicizzi.
 
Ecco le pagine dei principali motori di ricerca in cui inserire l’URL del proprio sito:
 

 

Edius 5 – da 4:3 a 16:9

 
Con il software di video editing Edius 5 è possibile convertire un video dal formato 4:3 al formato 16:9, in questo modo:

  • impostare IN e OUT del video sulla timeline
  • File -> Stampa -> Stampa su file
  • scegliere un formato video (es. mpg o avi)
  • Attiva Conversione -> Avanzate -> Modifica formato video
  • in Proporzioni inserire 16:9
  • e sotto inserire Taglio laterale/Ritaglio in alto e in basso

 
Ovviamente si perderà parte dell’immagine sopra e sotto, ma il video sarà in formato 16:9.
Se invece si sceglie Anamorfico, l’immagine non subirà perdite ma risulterà allungata in orizzontale.
 

WordPress e Netsons

Hai intenzione di creare un sito o un blog? Puoi farlo usando Netsons per registrare il tuo dominio e WordPress per gestire i contenuti.

Attualmente Netsons offre un servizio di hosting base a 15 euro l’anno (IVA esclusa) che comprende tutti i servizi necessari (PHP, MySQL) per installare WordPress.

NETSONS

Registra il tuo dominio su Netsons, paga tramite PayPal o bonifico bancario e dopo alcune ore il dominio sarà attivo. Tramite mail ti arriveranno tutte le info di cui hai bisogno per gestire il dominio.
Poi si fa tutto tramite il cosiddetto cPanel. Da lì devi innanzitutto creare un database MySQL inserendo:

  • nome DB, utente DB, password DB (prendi nota di questi dati)

e assegnando all’utente tutti i privilegi (nel passo successivo).

WORDPRESS

Scarica l‘ultima versione di WordPress ed estrai il contenuto in una cartella. Modifica il file wp-config-sample.php inserendo nome del DB, nome utente e password (che hai annotato prima) in questi campi:

  • define(‘DB_NAME’, ‘database_name_here’);
  • define(‘DB_USER’, ‘username_here’);
  • define(‘DB_PASSWORD’, ‘password_here’);

Infine inserisci mysql.netsons.com al posto di localhost nel campo

  • define(‘DB_HOST’, ‘localhost’);

Rinomina il file in wp-config.php.

TRASFERIMENTO ONLINE

Ora devi trasferire tutto online, tramite FTP. Puoi usare FileZilla.
I dati per la connessione FTP ti saranno arrivati tramite mail. Copia tutti i file e le cartelle direttamente dentro la cartella public_html sul server.

Alla prima apertura del sito, WordPress ti chiederà alcune informazioni iniziali, dopodichè potrai iniziare ad usarlo.

Hello World

Prima di cominciare è doveroso un ringraziamento a Giuseppe Granieri e ad Enzo Mansueto per il consiglio e l’incoraggiamento ad aprire un blog.

I contenuti di questi articoli riguarderanno principalmente due argomenti: l‘informatica (che ho studiato) e il montaggio video (che mi appassiona).

Cercherò di scrivere, in maniera chiara e concisa, lo stretto indispensabile che serve ai lettori web. Farò in modo che i titoli dei post corrispondano il più possibile a quelle poche parole che si inseriscono in un motore di ricerca.
Cominciamo!