Edius – rimappatura tempi

Hai presente quell’effetto video in cui la velocità normale di una scena viene modificata e diventa per un tratto velocizzata e poi di colpo rallentata?
Puoi farti un’idea di quello che intendo guardando questo video:

Bene, quest’effetto si ottiene con la funzione di Time remapping o Rimappatura tempi, che quasi tutti i migliori software di montaggio video possiedono.

Si può realizzare anche con Edius ed è semplicissimo.

Basta portare una clip sulla timeline, poi clic destroEffetto tempoRimappatura tempi.

edius-time-remapping-1

Nella finestra che si apre viene mostrata (ingrandita) la clip su cui si vuole agire. In basso è rappresentata la clip con la sua durata normale e in alto (quella sottile linea verde) è rappresentata la linea del tempo della clip.

edius-time-remapping-2

Agendo sulla linea verde puoi rallentare o velocizzare parti della clip.
Basta aggiungere almeno due punti chiave (col pulsante in alto Aggiungi chiave) e avvicinare o allontanare il secondo punto dal primo.

edius-time-remapping-3

Allontanando il secondo punto dal primo, si crea più spazio tra i due punti (sulla linea verde), mentre lo spazio rimane uguale tra i corrispondenti due punti sulla clip.

Questo significa che, tra i due punti, la velocità della clip sarà rallentata rispetto al tempo normale. Superati i due punti, la velocità tornerà normale.

Se invece riduci lo spazio tra i due punti, la clip sarà velocizzata in quel tratto.

edius-time-remapping-4

Anche all’interno della finestra di Rimappatura tempi puoi verificare l’andamento della clip avviando la riproduzione con la barra spaziatrice. E puoi, ovviamente, spostare i punti e aggiungerne altri per modificare più volte la velocità e creare un effetto alternato di slow motion e fast motion.

 

Final Cut Pro X: comandi base

fcp-x

Se usi FCP X (Final Cut Pro X) come software di montaggio video può esserti utile conoscere le scorciatoie da tastiera (shortkey o shortcut) per velocizzare il tuo lavoro.
Sul supporto Apple le trovi tutte: support.apple.com/kb/PH12724 però la pagina è in inglese.

Qua sotto, invece, ti riporto (in italiano) le più comuni: per tagliare, accorciare… i comandi base, insomma.
 

APPLICAZIONE

alt cmd K – apre editor short key

cmd , – preferenze FCP

cmd Z – undo
shift cmd Z – redo

shift Z – adatta timeline
 

EDITING

Q – aggiunge clip nella traccia sopra
E – aggiunge clip alla fine della timeline
W – inserisce la clip tra due (nella timeline)

I – imposta IN
O – imposta OUT

cmd B – taglia clip nel punto selezionato

S – attiva/disattiva Skimming (cioè l’anteprima delle immagini quando si passa la barra nella timeline)

L – play (premuto più volte aumenta velocità)
J – play a ritroso (premuto più volte aumenta velocità)

backspace – cancella clip

alt ] – trim a destra
alt [ – trim a sinistra
alt \ – trim tra In e Out

V – attiva/disattiva clip

ctrl D – cambia durata clip (seguita da numeri e . )

alt W – inserisce clip nera

, – spinge la clip 1 frame a sinistra
. – spinge la clip 1 frame a destra

shift R – sostituisce la clip selezionata nella timeline con clip selezionata nel browser (con durata clip browser)
alt R – sostituisce la clip selezionata nella timeline con clip selezionata nel browser (con durata clip timeline)

alt shift S – separa audio
 

EFFETTI

cmd T – aggiunge transizione predefinita (dissolvenza)

alt cmd C – copia effetti
alt cmd V – incolla effetti

cmd R – mostra/nasconde il Retime Editor (per modificare la velocità)
shift N – riporta la velocità al 100%

WDW World Ducati Week 2014

 
Ogni 2 anni la Ducati organizza la World Ducati Week, dedicata ai tifosi Ducatisti.
Quest’anno, a Misano Adriatico (RN) il 18, 19 e 20 Luglio, c’eravamo anche io e Andrea.
 
Qua sotto, in 1 minuto per video, puoi guardare il mio tentativo di riprodurre l’atmosfera di quei giorni (che è stata molto, “molto di più” di quello che si vede).
Ah, guardali in HD ovviamente.

 

World Ducati Week 2014 (in 60 seconds)

 

 
 

World Ducati Week 2014 – Parade (on board)

 

 

WordPress Multisito: modificare URL del sito

wp-multisito
 
Hai creato una rete di siti usando WordPress Multisite e hai installato WordPress all’interno della cartella ‘wordpress’ e non nella directory principale (che di solito negli hosting condivisi è ‘public_html’).

 

Quindi il tuo sito principale ha come url http://www.miodominio.it/wordpress
e i sottositi della rete hanno come url qualcosa del tipo http://www.miodominio.it/wordpress/sottosito1 .

 

Adesso vuoi rimuovere ‘wordpress’ dall’url, in modo che il tuo sito sia visualizzabile all’url http://www.miodominio.it e i sottositi agli url del tipo http://www.miodominio.it/sottosito1

 

Tutti i file di wordpress, però, devono rimanere nella cartella ‘wordpress’ e continuerai ad accedere al backend di amministrazione da http://www.miodominio.it/wordpress/wp-login.php.

 

Per la versione classica di WordPress puoi ottenerlo facilmente. Leggi QUI.

 

Per la versione multisito, invece,  devi fare alcune modifiche al database (usando phpMyAdmin, se ne hai accesso) e alcune modifiche a certi file.

 

Iniziamo dal DATABASE. Devi modificare le righe di alcune tabelle:

  • TABELLA wp_site
    localhost    /wordpress/   CAMBIA –>   /
  • TABELLA wp_blogs
    localhost    /wordpress/   CAMBIA –>   /
    localhost    /wordpress/sottosito1/   CAMBIA –>   /sottosito1/

 

Fai attenzione perché WordPress ha regole diverse per campi differenti:

  • le tabelle wp_site e wp_blogs NON devono avere http:// all’inizio né / (slash) alla fine
  • la tabella wp_options DEVE avere solo http:// all’inizio

 

Adesso passiamo ai FILE.
 
Devi modificare una riga del file wp-config.php (che si trova all’interno della cartella ‘wordpress’).

define('PATH_CURRENT_SITE', '/wordpress/');    CAMBIA -->    '/'

 

Poi devi copiare (NON spostare) il file index.php (che si trova sempre dentro la cartella ‘wordpress’) nella cartella principale (public_html, per intenderci) e devi modificarlo aggiungendo “wordpress” prima di “/wp-blog-header.php”. In questo modo:

require( dirname( __FILE__ ) . '/wordpress/wp-blog-header.php' );

 

Infine, devi creare un file .htaccess che contenga queste regole e metterlo sempre nella cartella principale (public_html)

RewriteEngine On
RewriteBase /
RewriteRule ^index\.php$ - [L]

# add a trailing slash to /wp-admin
RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?wp-admin$ $1wp-admin/ [R=301,L]

RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -f [OR]
RewriteCond %{REQUEST_FILENAME} -d
RewriteRule ^ – [L]
RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?(wp-(content|admin|includes).*) wordpress/$2 [L]
RewriteRule ^([_0-9a-zA-Z-]+/)?(.*\.php)$ wordpress/$2 [L]
RewriteRule . index.php [L]

 

Bene, è fatta. Ovviamente non devo dirti (ma te lo sto dicendo) che la cartella ‘wordpress’ in cui avevi installato WordPress e in cui continuano a risiedere i core file di WordPress può avere qualsiasi nome.
 
Quindi se hai installato in http://www.miodominio.it/prova devi sostituire ‘prova’ a ‘wordpress’ nella spiegazione sopra.

 

Firma digitale e PEC gratuite

 
La firma digitale è un insieme di dati in forma elettronica, utilizzati come metodo di identificazione elettronica. Questi dati (oltre ad esistere in forma astratta) possono essere memorizzati su un chip inserito in una scheda (smart card come le carte di credito oppure in formato SIM). Questa è la smart card delle Poste, ad esempio.
 
Posteitaliane offre il servizio Postemailbox, che comprende PEC, firma digitale e archivio di 4 GB. Il servizio prevede un canone annuo MA se sei titolare del servizio BancoPosta Online o del conto BancoPosta Click è gratuito per 36 mesi. Se invece sei titolare di una carta Postepay allora il canone è gratuito per 12 mesi.
 
La pre-adesione a Postemailbox si fa online (devi quindi essere già registrato al sito delle Poste).
Dalla sezione MyPoste – Attiva servizi (icona in basso, tra i Preferiti) – Attiva Postemailbox. Il link diretto è questo qui: https://myposte.poste.it/portal/private/posteitaliane/crmolprodotti
 
Dopo aver compilato la richiesta online devi recarti in un ufficio postale con carta d’identità e codice fiscale e firmare il contratto per l’attivazione di Postemailbox. Dopo 24 ore il servizio dovrebbe essere attivo.
 
Ti arriverà un SMS che conferma l’attivazione di Postemailbox e poi nella sezione MyPoste vedrai attivi i due link per accedere a Posta Elettronica Certificata e Firma Digitale.
 
myposte
 
Per utilizzare la Firma Digitale non hai bisogno di alcun dispositivo hardware, ti basta il tuo cellulare.
 
Ti serve invece il software Firma Digitale Remota che trovi cliccando su Firma Digitale. Si tratta di un’applicazione Java (quindi devi avere Java installato sul tuo pc). Se sul tuo Mac il software non si apre direttamente con Java Web Start dai un’occhiata qui.
 
firma-digitale
 
Al primo avvio verrà creato in automatico un collegamento sul desktop all’applicazione. Ora puoi aprirla, caricare il file da firmare e poi tramite SMS e password temporaneee (OTP) potrai applicare la tua firma digitale ai documenti. Ma il funzionamento è spiegato in dettaglio nel manuale operativo.
 

WordPress, WPML e sottodomini

wpml-1
Se hai scelto di utilizzare il plugin WPML per creare un sito multilingue con WordPress, puoi decidere in che modo impostare gli URL per ogni lingua.
Dal menu WPML – Lingue – Formato degli URL per le lingue puoi scegliere come stabilire in quale lingua i visitatori consultano i contenuti. Hai 3 possibilità:

Se scegli Un dominio diverso per ogni lingua puoi anche creare un sottodominio (o dominio di terzo livello) per ogni lingua. Cioè un URL del tipo en.iltuodominio.it per la lingua inglese, ad esempio.
 
Prima di impostare quell’opzione dal plugin WPML, devi creare il sottodominio. Lo fai dal pannello di controllo del maintainer che ti fornisce l’hosting per il tuo sito.
 
Ti spiego come fare se hai dominio e hosting con Netsons.
Accedi al cPanel e nella sezione Domini crei il sottodominio: en.iltuodominio.it
Devi poi specificare qual è la root directory, cioè la cartella che conterrà le pagine in inglese del tuo sito. E’ fondamentale che la cartella sia la stessa in cui hai installato WordPress, che di solito è public_html.
 
Solo in questo modo, quando imposterai il plugin WPML e metterai la spunta su Valida al salvataggio i dati saranno validati e salvati.

 

Edius 6 – Esportare un video per Vimeo (anche HD)

 

Vimeo offre delle linee guida per comprimere ed esportare il tuo video e poi fare l’upload sul tuo canale Vimeo. In questa pagina trovi delle indicazioni generiche e poi, di lato, ci sono dei video tutorial specifici per ogni programma di video editing.
Questo è quello di Edius 6. Ma se hai fretta, sotto, ti riporto le indicazioni in breve e in italiano.

 

 

Dal menu FileEsportaStampa su file – spunta la voce Esporta tra attacco e stacco.

edius-esportazione

Nella parte sinistra scegli QuickTime come formato di esportazione e poi spunta la voce Attiva conversione (in basso).

Scegli il formato MPEG-4 640×480, anche se il tuo video è in HD (modificherai dopo la risoluzione). Infine Esportazione.
Prima di dare il nome al tuo file, clicca su Impostazioni (in basso).

 

VIDEO

edius-esportazione-mp4

Il codec video da usare è H.264. La velocità dati (o bit rate) deve essere un valore compreso tra 5.000 e 10.000 kbit/s, per i video in HD 720p. Qui sotto trovi le altre configurazioni.

 

Formato Risoluzione Bit rate
Standard Definition (SD)
4:3
640 x 480 px 2,000 – 5,000 kbit/s
Standard Definition (SD)
16:9
640 x 360 px 2,000 – 5,000 kbit/s
720p HD Video
16:9
1280 x 720 px 5,000 – 10,000 kbit/s
1080p HD Video (Plus/PRO)__
16:9
1920 x 1080 px__ 10,000 – 20,000 kbit/s

 

La Frequenza immagini deve essere uguale al valore di Fotogramma chiave.

 

AUDIO

Per l’audio puoi scegliere la massima qualità.

edius-esportazione-mp4-audio

 

Ok, fatto. Ora puoi salvare, dare il nome al tuo file ed iniziare l’esportazione.

 

Edius 6: video verticali

 
Supponiamo che tu abbia bisogno di girare dei video in verticale.
Puoi filmare con un cellulare tenendolo in verticale oppure con una videocamera ruotandola di 90° (sì, se hai bisogno lo puoi fare).

In entrambi i casi deve esserci un motivo preciso, perchè se invece hai l’abitudine di riprendere tenendo il cellulare in verticale allora dovresti controllare di non essere affetto dalla Vertical Video Syndrome.
 
Ad ogni modo, vuoi che il tuo video finale sia un file mp4 che abbia una risoluzione verticale (ad esempio 480×640 px) e che non abbia bande nere ai lati.

Con Edius si può.
 
Se hai impostato il progetto di Edius in 16:9 allora quando metterai le clip sulla timeline avrai le immagini in orizzontale:
albero-edius

 

Devi prima ruotare l’immagine di 90°. Puoi farlo utilizzando l’Editor layout di Edius, impostando una Rotazione di 90° e un Allungamento (che poi è una riduzione) del 70%, ad esempio.

edius_layout

 

Ora puoi impostare i punti di In e Out alla clip da esportare. Poi vai al menu:

File – Esporta – Stampa su file (ricordati di mettere la spunta su Esporta tra attacco e stacco).

Scegli Quicktime come formato di esportazione, metti la spunta su Attiva conversione e poi, nella parte destra, scegli MPEG-4 640×480. Clicca su Esportazione.

edius-esportazione

 

Dai un nome al file e clicca sul pulsante Impostazioni.

E’ qui che dovrai dire al codec di esportare l’immagine ritagliandola in verticale, escludendo le bande nere laterali e mantenendo le proporzioni del video (guarda l’immagine sotto)

edius-mp4

Fai un po’ di prove per essere sicuro che le barre nere spariscano del tutto. Puoi anche usare uno sfondo bianco sotto all’immagine, così è più facile vedere i bordi da eliminare.

 

Vimeo e le lezioni sui video

 
Se ti interessi di video e montaggio video (come me) allora puoi imparare a realizzare video migliori grazie a Vimeo.
Lo sai che Vimeo è una piattaforma simile a YouTube, vero? Bene.
vimeo
Nella sezione Vimeo Video School trovi delle interessanti lezioni sulle riprese, sul video editing, sull’esportazione e su tanti altri aspetti legati alla realizzazione di video. Sono divisi per categoria e per livello (Beginner, Advanced).

Puoi iniziare da qui. Okok è tutto in inglese, ma le lezioni sui video loro le fanno spesso attraverso i video e ti assicuro che è facile capire.

 

Guarda questo sulle basi della ripresa, ad esempio:

 

 

Il mio tempo libero io lo passo spesso su quelle pagine.